Buongiorno Direttore e benvenuto a N.C. Football Coaching, il passaggio dal campo alla ‘scrivania’ è stato velocissimo e con un percorso che in questi anni ha dato buoni risultati, ce ne può parlare?

Buongiorno, colgo l’occasione per fare i complimenti agli ideatori ed ai redattori di N.C. Football Coaching.

Riguardo al mio percorso, il passaggio da calciatore a Direttore è, effettivamente, avvenuto in maniera improvvisa e non programmata. Ricordo con un pizzico di amarezza la retrocessione avvenuta dopo il pareggio a reti inviolate contro il Mapello, allora ero il capitano del Gozzano. un paio mesi prima avevo deciso che quella “maledetta stagione” sarebbe stata la mia ultima a prescindere dal risultato finale e, dopo una notte passata chiaramente insonne per la delusione, è arrivata la telefonata da parte della famiglia Allesina la quale mi chiese di rimanere nel Gozzano con un ruolo diverso ovvero quello di Direttore Sportivo. In questi tre anni siamo cresciuti come società, abbiamo migliorato gli impianti sportivi realizzando un campo sintetico adiacente a quello principale, è stato riorganizzato il settore giovanile che sta diventando il fiore all’occhiello del Gozzano tanto da portare per la prima volta una squadra agonistica a vincere il proprio girone regionale e la Juniores Nazionale a qualificarsi per i Play Off. Con la prima squadra abbiamo ottenuto risultati importantissimi riscrivendo la storia del Gozzano ed abbattendo tutti i precedenti record dei novant’anni rossoblu:

  • Nella stagione 2014-2015 abbiamo vinto la Coppa Italia Piemontese ed il Campionato di Eccellenza con 90 punti e 115 goal realizzati;
  • Nella stagione 2015-2016 abbiamo fatto 53 punti raggiungendo il record di punti realizzati dal Gozzano in un campionato di serie D;
  • Nella stagione in corso sono già stati superati i punti realizzati nella precedente stagione ovvero 56 e per la prima volta il Gozzano potrebbe riuscire a qualificarsi per i Play Off.

Gestione, mercato, scouting… a proposito di scouting tecnologia o analisi dal vivo?

Diciamo che questa breve esperienza mi ha aiutato molto a maturare professionalmente la possibilità di frequentare il corso a Coverciano per Direttore Sportivo la scorsa stagione. Per quanto riguarda la gestione di un gruppo ritengo che la figura del Direttore Sportivo debba essere sempre presente, è indispensabile che conosca le dinamiche di uno spogliatoio e che sappia eliminare qualsiasi alibi alla squadra. Le qualità essenziali nella gestione di una squadra sono la comunicazione e soprattutto sapere dosare l’utilizzo della carota e del bastone. Un buon Direttore Sportivo deve saper evitare che un problema si presenti e non intervenire dopo che il problema si sia verificato. In merito al mercato ed allo scouting un Direttore Sportivo deve essere sempre attivo poiché il calcio è uno sport dinamico dove ci si deve sempre far trovare pronti ad ogni evenienza ed ad ogni necessità. Un infortunio, un cambio di allenatore o la necessità di ricorrere al mercato per riparare ad una scelta sbagliata è una evenienza alla quale non ci si deve far trovare impreparati. La stagione in corso è stata la prova lampante di quanto precedentemente specificato, con il Gozzano ci siamo trovati alla fine del girone di andata ad un punto sopra la zona Play-out, con un gruppo con qualche problema tecnico e mentale, alla quale si è reso necessario intervenire in maniera incisiva. Direi che i risultati ci hanno premiato poiché i nuovi innesti si sono amalgamati benissimo con i giocatori rimasti, facendo un girone di ritorno fino ad ora strepitoso conquistando ben 39 punti con ancora una giornata da disputare. Lo scouting è fondamentale soprattutto in categorie dilettantistiche dove le risorse ed i mezzi a disposizioni sono veramente limitati. Nella stagione in corso un grosso passo in avanti è stato fatto grazie alla piattaforma di Wyscout, la quale permette quotidianamente di poter seguire oltre alle squadre professionistiche, ai campionati giovanili di Primavera e Beretti anche, moltissime partite di serie D. Questi mezzi ti permettono di aver la conoscenza di molti più giocatori, è possibile fare un primo screening delle squadre a monitor riuscendo ad identificare i profili dei giocatori che rispecchino le caratteristiche che si stanno ricercando e, in un secondo momento, poter visionare dal vivo i calciatori. Ciò permette di ottimizzare il tempo a disposizione ed avere una gestione dei costi molto più accorta. Per quanto concerne il settore giovanile, in una categoria come la nostra è indispensabile aver monitorata la situazione territoriale dei giovani calciatori più promettenti. Da tre anni a questa parte abbiamo cercato di riorganizzare la nostra società con l’obiettivo di diventare la compagine più importante in ambito giovanile, nella fascia agonistica delle provincie di Novara e del VCO. In ambito giovanile organizziamo lo scouting facendo una prima scrematura grazie alle segnalazioni dei nostri allenatori e collaboratori, successivamente, andiamo a visionare i diversi profili, direttamente attraverso i nostri scout. Ad oggi i risultati ci stanno gratificando delle energie impiegate e ci stanno dando ragione in merito alla metodologia dello scouting, portando per la prima volta il Gozzano a qualificarsi con la Juniores Nazionale ai Play-Off di categoria ed a vincere con gli allievi fascia A il proprio campionato regionale. Per concludere, ritengo che lo scouting attualmente debba essere organizzato sfruttando al meglio le diverse potenzialità a disposizione ovvero sfruttando le nuove tecnologie per individuare i profili da seguire e, successivamente è indispensabile visionare i giocatori dal vivo.

Parlando di scouting non possiamo non parlare di Alessio Zerbin

Alessio è la soddisfazione più grande per una società dilettantistica come il Gozzano, è stato il fiore all’occhiello della storia rosso-blu e per noi è paragonabile alla vittoria di un Campionato.  E’ arrivato a Gozzano da una società che militava in prima categoria e con la quale aveva già esordito in prima squadra pur avendo 15 anni. La sua storia è ormai di dominio pubblico però, passare dalla prima categoria al Napoli nel giro di due anni, è stato un salto calcistico che definirei quasi impossibile. Noi siamo felici e soddisfatti di aver aiutato Alessio nella sua crescita professionale e calcistica tanto da portarlo a firmare con uno dei Club più prestigiosi di Europa. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con i maggiori Club di seria A italiani e confrontandoci con loro abbiamo fatto tesoro delle diverse metodologie di lavoro.

A volte oltre alla buona organizzazione, il Direttore deve essere anche ‘veggente’, deve guardare avanti è d’accordo?

Concordo pienamente con te anche se, allo stesso tempo, penso che nel calcio di oggi sono pochissime le società che hanno le possibilità di parlare di programmazione. Io mi reputo un fortunato a poter lavorare nel Gozzano poiché, grazie alla famiglia Allesina ed alla FAR, la parola PROGRAMMAZIONE è stata l’argomentazione principale delle nostre prime riunioni. Impianti, obiettivi sportivi, settore giovanile e mercato sono tutte conseguenze della programmazione. Tuttavia, bisogna essere concreti e realisti…. per parlare di programmazione è necessario avere una proprietà seria e solida che, ripone nei propri Dirigenti piena fiducia, sposando con essi le modalità di lavorare. Sono convinto che il lavoro paghi sempre, avere delle Proprietà razionali e ponderate che non vadano in fibrillazione per dei risultati che faticano ad arrivare siano le basi per raggiungere obiettivi importanti. Vi porto ad esempio il primo anno di Marotta e Paratici alla Juve in cui le scelte effettuate risultarono non propriamente positive, tuttavia quella stagione servì per capire dove intervenire per programmare un ciclo vincente!

La realtà Gozzano, una piazza che le ha dato tanto ed alla quale ha dato tanto, un binomio vincente e ben assodato?

Con il Gozzano in questi 13 anni ho raggiunto traguardi sportivi importantissimi, sono stato il capitano dei rosso-blu vestendo la maglia nr. 5 per più di 300 partite ed ho avuto la possibilità di intraprendere la professione da Direttore Sportivo da quasi 3 stagioni. Che dire, non smetterò mai di ringraziare coloro che hanno avuto fiducia in me, prima come giocatore e successivamente come Direttore. In ogni caso spero di raggiungere un altro traguardo storico in questa stagione oltre all’aver migliorato il record di punti in serie D del precedente campionato.

N.C. FOOTBALL COACHING

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